Finestra sul mondo
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E da quella finestrella il mondo guardi
come fosse la prima volta.
I capelli biondo cenere volteggiano al vento
coprendo le rughe dell'altera fronte.
Gli occhi oramai stanchi e sinceri sono splendidi
nell'esule viso.
Tutto quello che si doveva compiere si è compiuto e
dasemplice spettatrice la vita osservi.
Quella bimba con la palla per la strada l'infanzia
ricorda, biscotti fatti in casa,
corse in bicicletta e un tenero amore.
Ma adesso lo sposo non c'è più e ti mancano tanto
le sue carezze.
I figli sono andati via e non c'è più nessuno
che ti faccia compagnia.
Or quando dei bambini ti vengono a salutare il
tuo viso si illumina a festa ritornando a antichi
splendori.
Dagli occhi che si confondono con il cielo cadrÃ
anche una lacrima.
Ma ora nuovamente sei sola.
Unica tua amica quella stanza,
finestra sul mondo.
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Emanuele Sblendorio
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